Ads e remarketing: significato e perché fanno la differenza
Nel 1885 lo psicologo Hermann Ebbinghaus, invece di studiare “le persone” come facevano tutti, decide di studiare la cosa più sfuggente di tutte: la memoria. Per farlo inventa un metodo quasi crudele per semplicità: usa sillabe senza senso (per evitare che il cervello si aggrappi a significati e storie), le ripete, le memorizza, aspetta, e poi misura quanto resta. Il risultato è la celebre forgetting curve: se non c’è ripetizione, ciò che hai appena imparato evapora in fretta. Non perché sei distratto, ma perché è normale. È il modo in cui funziona la mente umana. Oggi anche la tua azienda vive dentro quella curva. Una persona ti vede, capisce “più o meno”, poi torna alla sua giornata e, tra mail, call, urgenze e altri cento stimoli, non è che ti rifiuta: ti dimentica. È qui che ads e remarketing smettono di sembrare “marketing aggressivo” e diventano quello che sono davvero: un modo realistico per rientrare nella memoria nel momento giusto, prima che la decisione vada altrove.
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Ads e remarketing: che cosa vuol dire ads?
“Ads” sta per advertisements, cioè annunci pubblicitari, pubblicità a pagamento. In pratica è comprare distribuzione per far arrivare un messaggio davanti a un pubblico preciso. Il punto centrale delle Ads è decidere che decisione vuoi facilitare (contatto, preventivo, acquisto) e costruire un messaggio che renda quella scelta semplice.Cosa si intende per remarketing?
Il remarketing è quando la pubblicità parla a chi ha già incrociato il tuo brand: visitatori del sito, utenti dell’app, clienti già noti. Google lo descrive come “your data segments”: persone che hanno visitato sito/app o che hanno già condiviso dati con te. Su Meta lo stesso concetto vive nelle custom audiences/website custom audiences: raggiungi chi ha già mostrato interesse.Ads e remarketing: come fare remarketing?
Il remarketing funziona quando è una sequenza, non un martello. Tre principi pratici che salvano budget e reputazione.- Messaggio diverso in base al passo fatto: chi ha letto una pagina informativa va accompagnato; chi ha visto “prezzi” va chiarito; chi ha iniziato un form va rassicurato e aiutato a chiudere.
- Frequenza sotto controllo: se ci sei sempre, non sembri autorevole, sembri solo ansioso.
- Esclusioni e pulizia: chi ha già acquistato (o ti ha già contattato) non deve vedere gli stessi annunci “di inseguimento”, ma va spostato su messaggi di valore diverso (supporto, upsell, contenuti).
Il budget Ads non si spende: si governa
Le campagne Ads non servono a “fare movimento”, ma a vendere meglio. Con il nostro servizio di creazione e ottimizzazione di Campagne Promozionali di Vendita lavoriamo su annunci, remarketing e ottimizzazione continua per aumentare traffico qualificato e conversioni. Perché quando una campagna è ben costruita, il budget non viene solo speso, ma viene governato.Se vuoi impostare Ads e remarketing come un sistema che porta vendite (non solo click) scrivici su info@ilovemarketing.it.



